Il Beach Tennis entra all’Università

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Una collaborazione nata due anni fa dalla conoscenza tra Fabrizio Affinito ed il Prof. Ugo Cauz, coordinatore dei corsi di laurea e specialistici della Facoltà di Scienze Motorie di Gemona del Friuli, riconosciuta – a livello nazionale – tra le “eccellenze” della formazione universitaria. Stando alle nostre informazioni, si tratta dell’unica esperienza in Italia, di beach tennis illustrato, raccontato e giocato “a” e “con” una platea di futuri specialisti e formatori dello sport. Per il secondo anno dunque il T.C. Atomat Udinese, in accordo col Presidente FIT del Friuli Venezia Giulia, Antonio De Benedittis, ha svolto attività didattica articolata su quattro ore complessive di lezione, sul campo del T.C. Garden di Pasian di Prato.

L’Istruttore FIT Massimo Latta, coadiuvato da Luigi Ghersi, Stefano Mazzega e Massimiliano Tarvis, (tutti componenti la squadra agonistica del T.C. Atomat) ha fatto una carrellata su nascita, storia ed evoluzione del beach tennis, sulla positività del ruolo svolto dalla FIT per la diffusione di una disciplina che ha notevoli margini di crescita, grazie anche al costruttivo apporto dell’AGB (Associazione Giocatori di Beach Tennis), fattori questi che hanno determinato una sorta di “esplosione” qualitativa e quantitativa del movimento nazionale e internazionale. Si è poi parlato delle regole che disciplinano lo svolgimento delle singole partite e dei singoli tornei, delle classifiche, dei vari circuiti, tra cui quello ITF e dei materiali e loro evoluzione. Per meglio illustrare i rudimenti tecnico-tattici Gigi Ghersi e Stefano Mazzega hanno disputato un set dimostrativo di singolo. Ha fatto seguito una lezione pratica in cui i quattro portacolori del T.C. Udinese hanno insegnato ad una ventina di laureandi della “specialistica” i colpi base del nostro sport.

Il tutto grazie alla sensibilità dello sponsor tecnico Vision Italia che, come lo scorso anno, ha fornito le racchette per tutti gli allievi. Quindi esibizione di doppio (vinta per la cronaca da Mazzega-Ghersi 6-3 su Latta-Tarvis) e in chiusura un mini torneo per tutti i partecipanti alla lezione. Degno suggello della giornata, la notizia che a seguito della lezione tenuta nel 2010 da Massimo Latta e Fabrizio Affinito ad una ventina di laureandi del triennio, uno dei partecipanti, Alessandro Olivier, ha svolto (relatore il Prof. Ugo Cauz) una tesi di laurea dal titolo “IL BEACH TENNIS – QUALI MIGLIORAMENTI PUO’ DARE L’ALLENAMENTO DELLA VELOCITA’ E DELLA RAPIDITA’ DEGLI ARTI INFERIORI SULLA SABBIA?”. Se è vero che, con l’eccezione di una tesi che aveva per oggetto l’evoluzione e lo studio dei materiali, questa è la prima tesi specifica che prende in esame il beach tennis nella sua totalità, crediamo che, a fronte di regioni come l’Emilia Romagna (storica culla della disciplina), il Lazio, le Marche, la Puglia, la Toscana, il confinante Veneto, che vantano diffusione e numeri tali da oscurarci, il fatto che il Friuli sia stato il primo in campo didattico, pensiamo torni ad onore sia dell’Universitò di Udine (Facoltà di Scienze Motorie di Gemona), che del T.C. Udinese e della FIT regionale. L’auspicio è che questi significativi risultati, ottenuti con tenacia, ma in assoluta povertà di mezzi, fungano da stimolo per l’ingresso di nuovi sponsors e sensibilizzino ulteriormente la Regione Friuli-Venezia Giulia per la creazione di un centro permanente coperto per gli sports su sabbia (il cui progetto giace in attesa di risposta), senza il quale ulteriori salti di qualità sono pressoché utopia.

FONTE ARTICOLO: beachtennistime.net

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